domenica 4 ottobre 2015

Il Beato Bartolo Longo

Nato nel 1841 da agiata
 famiglia, studiò in un
Collegio dei padri Scolpì.
Vi entrò all'età di Cinque
anni e ne uscì a  17 anni.
Quando l'Italia divenne
Una, sotto il regno Sabaudo,
Tutti i titoli conseguiti
Fuori del regno dei re di
Savoia furono misconosciuti.
Bartolo si iscrisse allora
Presso l'università di Napoli e
All'età di 23 anni conseguì
La laurea in giurisprudenza.
Avendo però avuto in eredità
Molto denaro e molti beni
Immobili abbandonò la
Professione di avvocato e
Amministrò i suoi molti beni.
Bartolo aderì durante gli studi
 a Napoli ad una setta satanica
E ne divenne il sacerdote per
Quasi due anni. Gli incubi
Lo tormentarono e lo resero
Depresso e malato.
Bartolo si rivolse allora ad
Un medico suo paesano,
Guglielmo Pepe, uomo molto
 religioso che lo indirizzò a
Padre Radente e Bartolo, colto
Da una crisi mistica voleva
Entrare nell'ordine  religioso,
Ma padre Radente gli indicò la
Sua strada e Bartolo la seguirà
Fino in fondo.
Egli presentato alla contessa
De Fusco, giovane vedova, ne
Amministrerà il patrimonio.
Creato poi un'associazione donerà
I suoi beni a questa e si impegnerà
Con la giovane contessa alla
Raccolta di offerte per la costruzione
Di una chiesa intitolata alla Beata
Vergine del Rosario.
La beata vergine compirà molti
Miracoli e le offerte arriveranno da
Tutto il mondo e permetteranno al
Benemerito avvocato di costruire
Accanto alla chiesa della Madonna
 di Pompei un collegio per gli orfani
Dei carcerati e successivamente un
Altro collegio per le FIGLIE dei
Carcerati, ribaltando la convinzione
Di eminenti scienziati che giudicavano
Cosa impossibile educare alla vita
I figli di chi era in carcere.
Bartolo Longo morirà a Pompei
 poverissimo, ma egli morirà felice
Di essere sfuggito alle grinfie di
Satana con un'arma insolita: la
Recita del Santo Rosario.






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