giovedì 27 ottobre 2016

Aristotele

Il grande Aristotele, discepolo
Fedele della scuola platonica,
Fu capace di criticare il pensiero
Del maestro e di elaborare le
Sue teorie. Sposò la figlia del re
Ernia: Pitia e da lei ebbe un figlio.
Quando Pitia mori, Aristotele
Non si risposò, ma tenne in casa
Una tata da cui avrà un figlio, ma
La sua rettitudine morale gli
Suggerirà di ricordarsi in punto di
Morte e della tata e del figlio avuto
 da lei, senza dimenticarsi del figlio
Avuto da Pitia.



Platone

Platone fu il discepolo prediletto
Di Socrate, quanto prediletto ,
È lecito supporlo, fino al rapporto
Fisico omosessuale. Era cosi che
Il grande Socrate, frustrato da una
Vita abulica ed anonima, trovava
La sua dimensione di maestro del
Pensiero ed assertore di una metafisica,
Che sarà ben descritta dal discepolo
Prediletto. Lungi dall'essere uno
Scandalo, l'amore omosessuale tra
Discepolo e maestro era considerato
Superiore a quello eterosessuale.
La povera Santippe se ne sarà bene
Accorta e avrà dovuto rimboccarsi
Le maniche, perché quella masnada
Di farabutti  gli aveva tolto l'amore
Del suo uomo e l 'aveva trasformato
In un gran.... e bel... ..ricchione.....

sabato 8 ottobre 2016

L'anima vola.

Non è la canzone di Elisa,
Non è nemmeno una canzone
Per Elisa. È soltanto una canzone
Per un'anima in pena: la mia!
In un grande salone, una marea
Di letti e  di poltrone reclinabili,
Sembra di essere in ospedale,
Quando un tempo il dolore era
Messo li in ''bella mostra'' quasi
Fosse la malattia uno spettacolo,
Da sbandierare, da ostentare senza
Alcun ritegno, scherzandoci sopra,
Ma non per disattenzionarla agli occhi
Dei terzi, ma quasi per ridicolizzare
Il povero Cristo, che si trovasse in
Tali precarie condizioni di salute.
I Baroni della medicina avevano
Tale spirito ironico incondivisibile.


Il vagabondo

Volano le anime nel cielo
Terso, azzurro e  Il sole
Brilla, offuscando alcune
aureole, che lentamente
Salgono   verso   l'eterna
 beatitudine celeste.
Tra le  anime  Dipartite
Nella presente giornata
Spicca per la sua eccentricità
L'anima del vagabondo
 La particolarità
Non sta nella semplicità di
Quell'anima, ma nella  sua
Esistenza, passata a vagabondare
Senza alcuna meta, ma non per
Questo un'esistenza inconcludente.
La vita del Vagabondo ha ricalcato
Passo dopo passo la vita errabonda
Degli antichi monaci.
E il buon vagabondo aveva seminato
Il suo cammino di piccole, buone
Azioni e il Signore accogliendo la
Sua anima, distinguendola da tutte
Le altre anime voleva mandare a
Tutti un messaggio di speranza.