mercoledì 25 marzo 2015

Aalina

A san Pietroburgo tua patria
Di origine vi sei nata e vi
Hai vissuto fino ai 20 anni,
 Poi sei andata a lavorare
 in Francia, nella bellissima
Parigi, all'hotel Excelsior.
Quel giorno che presi servizio
A luglio del 1972 , come
Garcon  d'ètage, subito
Mi sembrò di essere arrivato
In un centro internazionale,
Sperimentale. Malika era una
Domestica algerina, tu Alina
Eri già una veterana, da
Tre anni eri all'hotel, come
Aiuto cuoco ed ormai i tuoi
Piatti avevano una certa fama,
Ma tu non ti eri montata la testa
Ed eri  affabile con tutti, sempre
Allegra, bella, bionda, solare.
Il tuo francese era ineccepibile,
Parlavi oltre al russo l'inglese
E l'italiano. Sei stata un'amica
Nel lavoro e nei miei tre mesi
Di vita parigina e molto mi hai
 aiutato nel mio altalenante rapporto
Con la dolce Malika.
Ines era invece una connis De rango,
Mia diretta superiora e conosceva
Ben sei lingue e non solo le parlava
Correttamente, ma le scriveva correntemente.
Il portiere dell'hotel era un albanese
Di Tirana, parlava solo l'inglese e masticava
Quasi tutte le lingue europee, ma la sua
Più guance virtù era la discrezione.




lunedì 23 marzo 2015

Diotima

Socrate accenna all'eroe, teorizzato
Dalla filosofa Diotima, sua
Mastra. Ella , come già Omero
Riconosce la bellezza e la
Bontà ai soli eroi.
I kaliagathi sono gli eroi
Della letteratura greca,
Che per la  loro natura divina
Sono descritti di forme
Belle e di animo pio.
Appartiene a loro anche
Il coraggio e l'audacia.
L'uomo invece non può
Aspirare alla bellezza
Eterna, ma solo per un
''picciolo'' periodo.
L'eros scaturisce secondo
Diotima dall'incontro
Dell'abbondanza con la
Povertà. L'essere umano
Non riuscendo a coniugare
Penia (povertà) con pòros
(abbondanza) non riuscirà
Mai a cogliere la vera
Essenza della bellezza.

martedì 3 marzo 2015

L'ANIMA redenta

E il Signore creò l'uomo
A sua immagine e somiglianza.
E l'uomo fu felice nell'Eden
Tutto era bello, ricco di frutti,
Pieno di tutto ciò che l'uomo
Poteva desiderare, ma la sua anima
Non era degna della fiducia in lui
Riposta dal suo Creatore.
L'uomo tentato dal frutto del bene
E del male si insuperbi e credette
Di poter diventare onnipotente
 e pensò in cuor suo che l'albero
 dei frutti proibiti, miracolosamente
Lo avrebbe reso simile a Dio.
Il peccato di disobbedienza a Dio gli
Costò l'esilio nella terra degli uomini
E la condanna alla fatica, alla
Difficile arte del contadino.
Il Signore sentenziò: col sudore
Della tua fronte otterrai di che vivere
E la tua donna avrà i suoi figli
Con il travaglio del parto. E cosi fu!